Molti Imprenditori conoscono i vantaggi fiscali dell’Iperammortamento e delle altre misure che incentivano gli investimenti, ma quello che spesso viene sottovalutato è un aspetto fondamentale: per beneficiare dell’agevolazione bisogna prima realizzare l’investimento.
Macchinari, impianti, software e tecnologie avanzate richiedono infatti risorse finanziarie che non sempre l’azienda desidera o può sostenere interamente con mezzi propri.
La prima cosa che viene naturale fare è “chiamare in banca”, ma non sempre la prima cosa, quella più facile e immediata è quella giusta.
Fare ricorso a competenze, esperienze e relazioni esterne, non è peccato!
Affidarsi a un Mediatore Creditizio significa proprio questo: competenze specializzate nella gestione finanziaria, esperienza e relazioni che agevolano il rapporto con le Banche, un maggior numero di possibilità e soluzioni.
La vera differenza sta nell’essere presenti fin dall’inizio, nella fase di progettazione dell’investimento, per costruire una struttura finanziaria solida e coerente con gli obiettivi di crescita.
La finalità deve essere:
- preservare la liquidità;
- mantenere equilibrio finanziario;
- accelerare i processi di innovazione;
- massimizzare il beneficio derivante dagli incentivi disponibili.
Tutti sanno che l’Iperammortamento può rappresentare un’importante leva competitiva, ma il vero valore nasce quando l’investimento viene accompagnato da una pianificazione finanziaria adeguata.
Andiamo oltre.
Ricordiamoci che il costo dell’investimento non è il prezzo del bene, ma il costo finanziario netto dell’operazione.
Quindi, non fate l’errore, come succede a molti, di considerare solo il prezzo di acquisto del macchinario e il beneficio fiscale atteso.
In realtà, si deve sempre calcolare:
- costo del capitale impiegato;
- impatto sui flussi di cassa;
- costo degli interessi;
- beneficio fiscale;
- incremento di produttività generato dall’investimento;
- valore residuo del bene.
Altra cosa ancora che continuiamo a ribadire nella speranza di contribuire a sensibilizzare il maggior numero di Imprenditori possibile: le banche finanziano più volentieri i progetti piuttosto che i singoli beni.
Due aziende possono acquistare lo stesso macchinario.
La prima presenta il preventivo, i bilanci, la richiesta di finanziamento.
La seconda presenta un piano industriale, la proiezione dell’incremento della capacità produttiva, l’impatto sui margini, il calcolo della riduzione dei costi, il piano di rientro sostenuto dai flussi generati dall’investimento.
Quale delle due avrà maggiori possibilità di ottenere il finanziamento?
Il vero lavoro del Mediatore Creditizio è quindi trasformare un acquisto in un progetto di crescita finanziabile.
Nella nostra esperienza, la differenza tra un investimento che genera valore e uno che crea tensioni finanziarie raramente dipende dal bene acquistato. Dipende quasi sempre da come l’operazione è stata progettata.