Molti pensano che il c.d. Codice della Crisi (Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza D.Lgs. n. 14/2019) riguardi solo le aziende in difficoltà.
In realtà è esattamente il contrario.
Sono trascorsi ormai 5 anni dalla sua entrata in vigore a metà luglio del 2022, ma forse lo spirito che lo ha generato ancora stenta a diffondersi ovvero l’introduzione di sistemi di allerta obbligatori per intercettare i segnali di difficoltà finanziaria prima che diventino irreversibili.
Il legislatore ha introdotto il principio degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili perché un’impresa ben gestita deve essere in grado di accorgersi per tempo quando qualcosa sta cambiando.
In altre parole, non si tratta di prevedere una crisi, ma di avere gli strumenti per riconoscerla quando è ancora possibile intervenire.
Cosa significa avere “adeguati assetti”?
Non significa riempire l’azienda di procedure o di burocrazia.
Significa poter rispondere con certezza a domande molto semplici:
- Qual è la redditività reale dell’azienda?
- La liquidità sarà sufficiente nei prossimi mesi?
- I margini stanno diminuendo?
- I clienti stanno pagando con maggiore ritardo?
- L’indebitamento è ancora sostenibile?
- Le decisioni dell’imprenditore sono supportate da dati affidabili?
Se oggi queste risposte arrivano solo “a sensazione”, probabilmente gli assetti non sono ancora adeguati.
Perché è un tema importante?
Gli amministratori hanno il dovere di verificare che l’azienda disponga di strumenti idonei a rilevare tempestivamente eventuali segnali di squilibrio.
In caso di difficoltà, poter dimostrare di aver adottato un sistema di controllo e monitoraggio rappresenta un elemento importante anche sotto il profilo della responsabilità degli amministratori.
Ma, al di là degli aspetti normativi, c’è un vantaggio ancora più concreto: come continuiamo a sottolineare, si prendono decisioni migliori se si dispone di un “cruscotto” attraverso il quale misurare e monitorare i parametri vitali dell’azienda.
Chi dispone di dati aggiornati e affidabili riesce a programmare investimenti, negoziare con banche e fornitori, gestire la crescita e affrontare gli imprevisti con maggiore serenità.
Da dove iniziare, quindi?
Nella maggior parte delle PMI non è necessario rivoluzionare l’organizzazione.
Spesso è sufficiente costruire un sistema semplice ma efficace che permetta di:
- monitorare gli indicatori economici e finanziari più importanti;
- predisporre un budget e un controllo periodico degli scostamenti;
- pianificare i flussi di cassa;
- definire ruoli e responsabilità nei processi decisionali;
- produrre report periodici a supporto delle decisioni dell’imprenditore.
Gli adeguati assetti non sono un documento da conservare in un cassetto, ma un metodo di gestione che aiuta l’impresa a crescere in modo più consapevole.
Credito Ideale ha creato Playmaker Impresa proprio per questo: accompagnare l’Imprenditore, non solo nell’accesso al credito, ma anche in un percorso di consolidamento e rafforzamento finanziario, organizzativo e strategico.